La nostra società esegue la marcatura CE macchine e fornisce la consulenza per capire cosa è necessario fare.

Breve illustrazione sulla Marcatura CE macchine

La marcatura CE delle macchine e quindi di tutti i prodotti sotto indicati è obbligatoria! La direttiva 2006/42/CE a cui fanno riferimento comprende i seguenti prodotti:

  • le macchine
  • le quasi macchine
  • le attrezzature intercambiabili
  • i componenti di sicurezza
  • gli accessori di sollevamento
  • le catene, funi e cinghie
  • i dispositivi amovibili di trasmissione meccanica

Alcune tipologie di macchine possono esporre l’utilizzatore ad un elevato rischio, tanto da poter diventare mortali. Queste vengono raccolte nell‘allegato IV della Direttiva Macchine 2006/42/CE.

Alcune categorie di macchine (presenti in allegato IV e prive di norma armonizzata) necessitano dell’intervento di un Organismo Notificato per essere marcate CE, fermo restando che i certificati e le documentazioni rilasciate non costituiscono la marcatura CE, ma ne sono solo una piccola parte se pur necessaria in questi limitati casi.

marcatura ce macchine

Chi deve effettuare la marcatura CE delle macchine?

La marcatura CE delle macchine è un obbligo per il soggetto Europeo che le immette in libera pratica all’interno della Comunità Europea.

Una macchina non marcata CE è una macchina illegale.

La legge persegue civilmente e penalmente chi non marca CE, sia le macchine, che tutti i prodotti che rientrano nelle direttive con obbligo di Marcatura CE. Nella direttiva macchine ciò è espressamente ribadito, potete verificarlo direttamente cliccando su: Direttiva Macchine 2006/42/CE (oppure vedi sul sito della comunità europea)

Hai bisogno di fare la marcatura CE?

Sei un produttore od un importatore? Le tue macchine devono essere marcate CE e non sai come fare? Chiedere informazioni e ricevere risposte e/o preventivi è gratuito.

Se decidi di lavorare con noi, ti guideremo passo passo nella marcatura CE macchine. Alla fine delle procedure i tuoi prodotti potranno essere immessi in libera circolazione all’interno della Comunità Europea senza alcun limite. Siamo Consulenti per centinaia di Aziende che si affidano a noi.

Collaboriamo quotidianamente con: Guardia di Finanza, Tributaria, Carabinieri, Polizia di Stato, Autorità Doganali, Tribunali, Camere di Commercio, Unioncamere ed Enti Locali i quali ci chiedono consulenza e perizie.

Puoi contattarci scrivendo una mail o telefonando. Il nostro esperto è sempre online.

Recapiti telefonici

Uff: +39 049 8875489

Cel: +39 347 3233851

 

}

Orari Ufficio

Lun – Sab

8:30 – 19:30

Hai bisogno di chiarimenti immediati? Scrivici una domanda

135 Commenti

  1. Valerio

    Dovrei acquistare una turbina eolica da un fabbricante Indiano per installarla in italia e produrre energia, non per rivendere la turbina. Devo fare qualcosa in termini di marcatura CE, e/o dichiarazione di conformità CE ?

    Rispondi
    • admin

      Salve, anche se non la deve rivendere, questa macchina deve essere marcata CE, e dato che lo deve in ogni caso fare, perchè lo impone la legge e perchè lo pretende il GSE, Le consiglio di provvedere prima dell’importazione, per evitare i solito problemi in dogana.
      Nel caso avesse bisogno, noi siamo a disposizione.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

      Rispondi
  2. Valentino

    Gentile,
    noi vorremmo importare telecamere per tvcc da un produttore europeo.
    Il prodotto è senza marchio e potremmo applicare il nostro.
    Il produttore ci riferisce che , avendo acquistato nella comunità europea, possiamo dichiarare che il prodotto è conforme tramite nostra dichiarazione di conformità e nella nostra documentazione, da tenere in ufficio, fare riferimento alla loro azienda e allegare la loro dichiarazione CE di conformità. Questo basta per non incorrere in sanzioni? Può essere sufficiente solo una nostra dichiarazione senza i test specificando nella nostra documentazione il produttore e la sua autocertificazione CE?
    Grazie!

    Rispondi
    • admin

      Salve, le Sue domande sono numerose e basate su informazioni errate, quindi Le fornisco alcune informazioni generali e poi Lei tragga le conclusioni.
      Tutto ciò che dice o scrive un soggetto extra UE, non ha alcun valore legale in Europa.
      Tutta la procedura di marcatura CE deve essere fatta dall’importatore, che per la legge è il produttore.
      Lei in qualità di importatore deve avere il fascicolo tecnico (da non confondere con il manuale) in azienda, a disposizione per eventuali controlli.
      Le conviene fare la marcatura prima dell’importazione, per evitare problemi in dogana.
      Non sono necessari test, quindi certificati, di alcun tipo.
      Ora decida Lei cosa fare.
      Cordiali saluti
      Ing. Carraro

      Rispondi
      • Valentino

        Gentile Ing. Carraro,
        grazie della risposta.
        Volevo solo precisare che il produttore non è extraUE ma con sede e produzione in Europa. Quindi basta allegare alla nostra documentazione tecnica la sua dichiarazione di conformità?
        La ringrazio anticipatamente per la sua gentile replica.

        Rispondi
        • admin

          Mi scusi, mi era sfuggito che il produttore è europeo, in questo caso Le consiglio di cambiare produttore, perchè:
          1 questa azienda ha l’obbligo di marcare CE i suoi prodotti e quindi se non sono marcati, sta vendendo prodotti illegali e Lei ne è coinvolto
          2 chi Le ha riferito quelle cose, non hai mai letto alcuna direttiva e non ha la minima idea di cosa significhi “marcatura CE”
          Personalmente ritengo che i prodotti siano importati dalla Cina, non siano marcati CE dall’importatore e siano immessi sul mercato europeo senza alcun intervento da parte di chi li importa e che ha questo obbligo.
          Se il prodotto che Lei acquista non ha marcatura CE, significa che non è stato sottoposto a nessuna procedura prevista dalla legge, quindi lo deve fare Lei, sollevando chi Le vende i prodotti da qualsiasi responsabilità.
          Nel caso le telecamere siano prodotte in Europa, cosa di cui dubito, significa che il produttore non ha la minima idea di ciò che chiede la legge, ma ribadisco che questa ipotesi è piuttosto remota, perchè questi sono prodotti tipici del far east.
          Tutta la procedura da Lei indicata o che Le hanno indicato, non ha alcuna validità ed alcun senso, è completamente fuori legge!
          Se quelle affermazioni le avesse fatte un cinese sarebbe stato almeno giustificato da motivi economici, ma dette da un europeo oltre che errate sono totalmente illegali.
          La ringrazio per i Suoi interventi e La saluto cordialmente.
          ing. Carraro

          Rispondi
          • Valentino

            Grazie per la risposta,
            preciso che il produttore (abbiamo verificato personalmente) assembla le telecamere acquistando i componenti (circa 5 componenti per telecamera CCD,IR,OTTICA,CASE e cavi con connettori) in asia(cina/taiwan) testa e appone il marchio CE. A noi arriva il prodotto con marchio CE stampato e dichiarazione di conformità CE con riferimento alle norme . Quindi crediamo che sia tutto legale e conforme. L’unica cosa è che il produttore OEM (quindi produce per tanti marchi) non appone il suo logo o nome ma dobbiamo apporlo Noi(per non far concorrenza con il proprio marchio ai loro clienti). In questo caso diventiamo Noi i produttori non comparendo il nome del vero produttore. La Nostra domanda era : Basta allegare alla nostra documentazione tecnica(visto che non servono TEST) la loro dichiarazione di conformità per non far ricadere tutte le responsabilità sulla Nostra azienda?
            La ringrazio ancora per la sua cortesia.

          • admin

            Salve, forse leggendo il Suo primo commento si capiva un cosa diversa da quello che Lei ha scritto ora.
            La colpa è stata mia di ritenere che quello che Lei ha scritto fosse la descrizione globale della realtà, che ora appare completamente diversa.
            A questo punto mi devo scusare con il Suo fornitore, che evidentemente si comporta in modo corretto.
            Se sul prodotto volete fare comparire solo il Vostro nome, Voi dovete fare la marcatura CE in modo completo, ovvero predisporre il fascicolo tecnico completo.
            Sulla Vostra azienda ricadrà tutta la responsabilità civile e penale, non esiste alcun modo per ridurre tale responsabilità.
            O dichiarate che Voi siete i distributori e compare il Vostro nome assieme a quello del vero produttore, oppure rispondete solo Voi.
            La saluto cordialmente
            ing. Carraro

  3. Mariano Spiller

    Buongiorno Ing Carraro, il mio quesito è questo:
    Siamo rivenditori di macchine industriali piccole (saldatrici, trapani, troncatrici ecc) e ci capita di ritirare delle macchine usate più o meno vecchie ovviamente senza nessun tipo di certificazione o di marchiatura CE. Nel rivenderle dobbiamo rilasciare qualche tipo di documentazione di conformità?
    Grazie, cordiali sauti

    Rispondi
    • admin

      Buongiorno, se le macchine usate vengono ricondizionate o per meglio dire rese conformi alle attuali normative e direttive, la marcatura CE è d’obbligo.
      Se le macchine usate sono già marcate CE, vendute entro 10 anni dalla produzione e non sono state modificate, si possono vendere senza alcun intervento.
      Nel caso di macchine più vecchie di 10 anni o totalmente prive di marcatura CE, il mio parere è che debbano essere marcate CE.
      Altri interpretano in modo diverso la legge, ritenendo vendibile qualsiasi macchina che rispettasse al momento della produzione le norme in vigore, personalmente ritengo che questo non sia lo spirito di una legge che ha come obiettivo la sicurezza dei prodotti.
      La saluto cordialmente.
      ing. Carraro

      Rispondi
      • Mariano Spiller

        Grazie molto chiaro e cortese. Spiller Mariano

        Rispondi
  4. Antonio

    Salve,
    nel caso in cui costruisco un macchinario per uso alimentare per la mia azienda come faccio ad ottenere la certificazione CE? Inoltre le volevo chiedere se la certificazione va incontro a costi elevati.
    La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • admin

      Salve, se sostituiamo al termine “certificazione” il termine “marcatura” il Suo discorso ha un senso, altrimenti ha valore solo per gli organismi notificati, per quelli che vendono documenti inutili e per quelli che vogliono farsi prendere in giro.
      Lei, come chiunque costruisca una macchina, ha l’obbligo di fare la marcatura CE, tale marcatura non si ottiene, ma si esegue, e Lei nella costruzione della macchina ne ha già fatto una buona parte, anche senza saperlo.
      Ora si tratta di mettere su carta molte delle cose che Lei ha già fatto.
      Per fare la marcatura CE, Lei può rivolgersi volontariamente non obbligatoriamente, ad una società di consulenza come la nostra.
      Nel caso avesse necessità Le forniremo un preventivo per la nostra consulenza.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

      Rispondi
  5. canio

    posseggo apripista fiat allis anno 1989 fd 14 e mi serve certificazione cee. come fare. 3332647027

    Rispondi
    • admin

      Salve, ciò che Le serve NON è la certificazione, ma la marcatura CE della macchina, dato che è antecedente al 95, dovrà farla Lei.
      Nel caso sia interessato, mi contatti alla mail carraro@marchioce.net e Le illustrerò le varie possibilità.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

      Rispondi
  6. gabriele

    Buongiorno,

    la mia azienda produce impianti di sollevamento, sia come gru (macchine) che come quasi-macchine (argani, paranchi, testate motorizzate). La consegna della DOC è subordinata al collaudo dell’impianto, che può essere a ns. carico o no, in funzione del fatto che siamo noi a montare o meno l’impianto. Valgono le stesse regole per la DOI (quasi macchine)? Le cose sono complicate dal fatto che possiamo vendere qualunque item (macchine o quasi macchine) anche a costruttori e rivenditori per immissione in EC ovvero fuori EC. Mi aiuta a chiarirmi le idee?

    Grazie

    Rispondi
    • admin

      Salve, ciò che mi preoccupa in ciò che scrive, non è ciò che leggo, ma ciò che non leggo.
      Ho l’impressione che Lei identifichi i Suoi obblighi nelle dichiarazione (di conformità o di incorporazione, poco importa)
      In realtà questa è solo la punta dell’iceberg, chiamato fascicolo tecnico, non vorrei che Lei si fosse scordato dell’iceber, forse è per questo che le idee non sono chiare.
      Queste macchine devono essere marcate CE, il che significa che deve predisporre un fascicolo tecnico per ogni macchina o famiglia di macchine.
      La situazione è comunque radicalmente diversa tra macchine e quasi macchine, installate da Voi o da altri e tra mercato UE e mercato extra UE.
      Non è possibile fornire una risposta esaustiva per tutte queste ipotesi.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

      Rispondi
      • gabriele

        La ringrazio della risposta,
        le posso garantire che conserviamo in forma cartacea o in forma elettronica tutta la documentazione relativa alla progettazione e costruzione delle nostre macchine prodotte dagli anni ’80 ad oggi, il fascicolo tecnico è producibile nei tempi previsti della Direttiva Macchine e le analisi dei rischi per le varie tipologie vengono periodicamente sottoposte a revisione mentre ci stiamo allineando alle norme di tipo C per la presunzione di conformità.
        Ha qualche indicazione supplementare sulla base della mia domanda iniziale?

        Cordialmente

        Rispondi
        • admin

          Salve, se avete i fascicoli tecnici completi delle macchine siete a posto.
          Per i prodotti destinati al mercato extra UE, dovete controllare cosa richiedono i singoli Paesi, ma in generale accettano il marchio CE.
          Per i prodotti destinati al mercato UE dovete fare la marcatura e rilasciare dichiarazione di conformità, quando siete Voi a concludere il lavoro sul prodotto finito, o la dichiarazione di incorporazione quando vendete solo la quasi macchina.
          Dato che Lei afferma che disponete di tutta la documentazione relativa ai fascicoli tecnici, cosa di cui non dubito, non comprendo la ragione delle Sue perplessità, mi pare che Lei abbia tutto molto chiaro.
          La saluto cordialmente
          ing. Carraro

          Rispondi
  7. Roberto

    Buongiorno,

    Ho la necessità di installare un montacarichi per auto (MONTAUTO) nella mia nuova abitazione e gradirei sapere quali certificazioni necessita per rendere abitabile e agibile il locale autorimessa.
    Posso ovviamente supportato da un ingegnere iscritto all’albo e ad una carpenteria certificata produrre un Montauto?
    quali certificazioni potrebbero richiedermi per l’abitabilità?

    Grazie

    Rispondi
    • admin

      Salve, esistono due ipotesi procedurali ben diverse, la prima riguarda il montacarichi che solleva solo l’auto, in questo caso si deve rispettare la relativa norma armonizzata, nel caso in cui il montacarichi sollevi anche le persone (conducente) la cosa è molto più complessa, in quanto non esiste una norma armonizzata per questo tipo di prodotto ed è necessario l’intervento di un Organismo Notificato.
      Lei parla di installazione e non di costruzione, quindi il prodotto deve essere marcato CE in entrambe i casi sopra citati al momento dell’acquisto, perchè immagino non lo voglia costruire Lei.
      Quindi il prodotto per quanto La riguarda non necessita di certificazioni, ma di marcatura CE, la certificazione è un problema che riguarda eventualmente il produttore, il quale deve rilasciare a Lei assieme al prodotto la relativa dichiarazione di conformità.
      Quando Lei ha il prodotto marcato CE e provvisto di dichiarazione di conformità è a posto.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

      Rispondi
      • Roberto

        La ringrazio per la pronta risposta. Quello che io vorrei fare è progettarlo e farlo costruire da una carpenteria. Lo posso fare? Che certificati dovrò produrre? Grazie

        Rispondi
        • admin

          Salve, se si tratta di un montacarichi per sola auto lo può fare e forse Le conviene, forse, se invece si tratta di un montacarichi per auto e persona, Le consiglio di lasciare perdere, se vuole rispettare la legge, spende più di documentazione che del montacarichi.
          Quindi la prima questione da risolvere è: per sola auto oppure no?
          La saluto cordialmente
          ing. Carraro

          Rispondi
          • Roberto

            Il montato in questione non avrà persone a bordo. Solo per auto e quindi comando esterno al montacarichi.
            Grazie

          • admin

            Benissimo, in questo caso Le conviene partire dalla norma armonizzata relativa a questo prodotto e da li procedere con l’analisi dei rischi, la progettazione, la manualistica, la dichiarazione di conformità, l’etichetta CE, le procedure di produzione, etc.
            Buon lavoro.
            Cordiali saluti
            ing. Carraro

  8. Massimo

    Buonasera,
    sono un ingegnere regolarmente iscritto all’albo. L’azienda in cui lavoro mi ha chiesto di progettare una macchina per il sollevamento di carichi. Verificato che dalla direttiva macchine non necessito dell’intervento di un organismo notificato, posso io rilasciare la dichiarazione CE di conformità della macchina e quindi apporre il marchio CE?
    Grazie per la disponibilità.

    Rispondi
    • admin

      Salve, sono molti (mi sembra anche Lei) che confondono la marcatura CE con la dichiarazione di conformità ed il suo “rilascio”.
      Nel processo di marcatura CE, nessuno rilascia nulla a nessuno!
      La marcatura CE è un processo che inizia con la progettazione e finisce con lo smaltimento del prodotto.
      Tutta questa procedura è gestita e messa in atto dal produttore e da chi partecipa alla realizzazione del prodotto.
      Non sono necessarie nè lauree nè abilitazioni, è necessario saper costruire il prodotto, rispettare le norme e le direttive, tutto il resto è forma, certamente importante ed obbligatoria, ma forma.
      Pertanto non è Lei che deve “rilasciare” la dichiarazione di conformità, ma il responsabile dell’azienda produttrice e per poter redigere la dichiarazione di conformità è necessario conoscere bene tutto il processo di marcatura CE.
      Mi permetto un suggerimento da ingegnere con 40 anni di esperienza, a volte, piuttosto di commettere degli errori, professionali e non, è meglio ammettere di non conoscere ciò che ci viene richiesto.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

      Rispondi
  9. Davide

    Buongiorno, un mio fornitore vuole vendermi delle motoseghe e dei decespugliatori di importazione cinese.
    Quest’ultime devono avere la certificazione CE? Deve esserci per forza l’adesivo con i dati del produttore e la matricola applicata sugli attrezzi?
    Cordiali saluti!
    Davide

    Rispondi
    • admin

      Salve, queste macchine devono essere marcate CE dall’importatore, cioè il Suo fornitore e devono necessariamente avere l’etichetta con il marchio CE attaccata all’attrezzo ed oltre al marchio CE ed al nome dell’importatore ci deve essere il numero a 4 cifre dell’organismo notificato che ha rilasciato il certificato, senza il quale non si può fare marcatura CE di queste macchine e neppure attaccare l’etichetta con il marchio CE.
      ATTENZIONE in questo settore specifico le truffe sono gestite anche dalla malavita organizzata e non sempre sono il risultato di qualche importatore “furbetto”.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

      Rispondi
  10. venanzio preti

    Buongiorno, siamo sul mercato dei sistemi per il monitoraggio delle pulsazioni e delle attività sportive, abbiamo contatti con un’azienda canadese produttrice di un braccialetto per fitness, di quelli che dialogano con il cellulare. Il prodotto, particolarmente innovativo non ha marchiatura e certificazione CE (non conosco la differenza tra marchiatura e certificazione ma penso che necessitino ambedue) vorremmo fare un accordo con la ditta produttrice per occuparci della commercializzazione e della certificazione CE, è molto complessa?? quali possono essere orientativamente i costi??? se volessi utilizzarlo anche come dispositivo medico per pazienti in osservazione domiciliare, basta il marchio CE o devo andare oltre??
    grazie
    Venanzio Preti

    Rispondi
    • admin

      Salve, le risposte al Suo quesito sono:
      – molteplici
      – complesse
      – alcune di tipo commerciale, che non diamo mai nel blog
      Ci contatti all’indirizzo squizzato@marchioce.net Le risponderemo puntualmente
      La saluto cordialmente
      ing. Squizzato

      Rispondi
    • admin

      Salve, se la sedia, come sembra dal video, è destinata ad un uso lavorativo, deve essere marcata CE.
      Naturalmente possiamo fornire con piacere la consulenza, è il nostro lavoro ed è quello che ci consente di tenere in funzione i nostri vari blog.
      Non riceviamo alcun aiuto per questo servizio, se non la Vostra partecipazione che ci aiuta molto.
      Ci contatti pure all’indirizzo carraro@marchioce.net Le invieremo un preventivo, ovviamente gratuito.
      La saluto cordialmente.
      ing. Carraro

      Rispondi
  11. Gabriella Sartini

    Buon pomeriggio Ing. Carraro,

    Le sarei molto grata se potesse rispondermi a questa domanda e cioè:
    Esiste una procedura per fare firme digitali nella dichiarazione CE di Conformità?
    Grazie mille
    Gabriella Sartini

    Rispondi
    • admin

      Salve, la firma digitale si può applicare a tutti i documenti sui quali è possibile farlo in modo corretto, cioè se esiste una procedura informatica che permetta la firma digitale.
      La firma digitale su un figlio di carta non è una pratica possibile e la firma scannerizzata ed incollata su un file non è la firma digitale.
      Spero che la spiegazione sia chiara.
      La saluto cordialmente.
      Ing. Carraro

      Rispondi
  12. angela

    Salve,
    Per caso ho trovato questo sito internet utile per risolvere il nostro problema..
    volevamo a compare un macchinario /macchina per produrre rete di filo metallico da cina , ma senza CE da fornitore ..
    abbiamo spostato questa macchina da cina a Albania (un nostro amico in albania per aiutarci di importarla da cina in albania )
    adesso vorremo spostare la macchina da albania in italia..
    quindi che documenti si servono, obbligatorio la CE ?
    il suo suggerimento sarà uitle per nostra esigenza .Grazia in anticipo ..
    per caso .. possiamo dire che importiamo pezzi di ferro invece di macchina ?

    Rispondi
    • admin

      Salve, Voi dovete fare la marcatura CE della macchina, è meglio se la fate prima di importarla, finché sta ancora in Albania, altrimenti in dogana potreste incontrare dei problemi.
      Nel caso Vi servisse la nostra consulenza siamo a disposizione.
      Importando dei componenti smontati, dovrete poi rimetterli insieme e fare la marcatura CE, quindi non cambia nulla.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

      Rispondi
      • angela

        Grazie per la risposa, Sig. Carraro , quindi come importatore italiano ,dobbiamo fare noi la marcatura CE ? Potresti lasciare i vostri contatti ?

        Cordiali saluti
        Angela

        Rispondi
        • admin

          Grazie a Lei per l’attenzione che ci rivolge, i contatti li trova sul blog, il più veloce è carraro@xvoi.net
          Cordiali saluti
          ing. Carraro

          Rispondi
  13. Nicola

    Buongiorno,
    Le sottopongo un problema che mio fratello ha, avendo una ditta metalmeccanica che produce automazioni industriali.
    Un cliente dopo aver acquistato una attrezzatura marcata CE, ha richiesto delle modifiche che per una serie di ragioni, che diventerebbe troppo lungo spiegare, le fanno perdere la conformità CE. La perplessità sorge se bisogna togliere la targhetta CE o basta allegare una lettera dove si comunica che l’attrezzatura con le modifiche apportate nn sia più conforme alla direttiva macchine?

    Rispondi
    • admin

      Salve, mi rendo conto della Sua assoluta buona fede, quindi non faccio alcun commento al Suo discorso, che dopo le mie precisazioni potrà valutare da solo.
      Fare la marcatura CE è un obbligo e significa che chi fa la macchina dichiara che questa è sicura.
      Una macchina non sicura non si può marcare CE, come giustamente fa notare Lei, ma prima di tutto NON SI PUÒ NE REALIZZARE NE UTILIZZARE.
      Quindi che senso ha dichiarare una macchina non conforme se non la si può utilizzare?
      Per fare una similitudine, sarebbe come dire: la legge mi dice che per circolare la mia auto deve essere assicurata, posso non avere l’assicurazione e circolare per la strada con un foglio di carta in cui scrivo che non sono assicurato?
      Consigli a Suo fratello di non fare nulla, di dire al cliente che si arrangi, spiegandogli che modificando la macchina rischia una condanna civile e penale e nel futuro lasci perdere clienti e lavori di questo genere, portano solo rogne.
      La saluto cordialmente
      Ing. Carraro

      Rispondi
  14. Bruno

    Buon giorno,
    Le vorrei sottoporre il caso di una Piattaforma di Lavoro Elevabile Autocarrata (PLE su autocarro) dotata di Dichiarazione di Conformità CE.
    Nel documento originale viene citata (come giusto che sia) MARCA,MODELLO,N. TELAIO E TARGA dell’autocarro sul quale è stata installata.
    Successivamente si procede all’installazione della PLE su un altra macchina e, l’allestitore, non il costruttore originario, si “limita” nel dichiarare che la PLE è stata installata in “modo conforme…” allegando la sua dichiarazione al “CE” originario….
    La mia opinione è che la Dichiarazione di Conformità CE sia “decaduta” in quanto, la nuova installazione sia da considerarsi una modifica apportata alla MACCHINA (oggetto del precedente processo di certificazione) e di conseguenza ne derivi l’obbligo di ripetere l’iter, al fine di garantire la sussistenza dei requisiti di sicurezza.

    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrete dimostrarmi con la cordialità di sempre, Bruno.

    Rispondi
    • admin

      Salve, ritengo che Lei abbia ragione, perchè normalmente queste macchine interagiscono con il mezzo, ovvero non sono semplicemente fissate sopra il mezzo e per il resto sono autonome.
      Normalmente sul mezzo ci sono gli stabilizzatori per fermarlo quando si solleva la piattaforma, ci sono o ci dovrebbero essere dei segnalatori e dei sistemi di blocco, che impediscono il movimento del mezzo quando la piattaforma è sollevata e ci sono altre interazioni che non si possono dare per scontate.
      La dichiarazione di conformità, che non è di incorporazione, è relativa alla piattaforma su quel mezzo e non su uno qualsiasi.
      C’è poi l’aspetto legato alla circolazione stradale, a meno che non sia solo operativa in cantiere e non circoli su strada, perchè ovviamente non è possibile prendere un mezzo, metterci sopra una piattaforma e poi andarsene in giro per le strade.
      Quindi per una risposta precisa dovrei conoscere i dettagli del caso, ma in generale ritengo che la Sua interpretazione sia corretta.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

      Rispondi
  15. Cristiano Giavedoni

    Ing. Carraro,
    La ringrazio molto per il suo commento che conferma la mia interpretazione circa il dilemma sulle macchine usate o ancora in uso dopo 10 anni di vita.

    La sua spiegazione e’ chiarissima.
    Concordo sul concetto di rimarcatura di macchine usate effettuabile solo dopo un attenta e scrupolosa analisi dei rischi ed una revisione approfondita.

    Cordiali Saluti
    Cristiano Giavedoni

    Rispondi
    • admin

      Fa piacere constatare che ci sono ancora persone che utilizzano il buon senso, anziché cercare il modo di aggirare le legge e soprattutto negare la sostanza delle cose.
      Se l’obiettivo è la sicurezza di un qualsiasi prodotto, che senso ha cercare di dimostrare che la legge non impone di fare questo o quello?
      Dobbiamo avere l’obiettivo della sicurezza perchè lo impone la legge, oppure perchè è un dovere morale nei confronti di noi stessi e degli altri?
      Se condividiamo che l’obiettivo è la sicurezza, non sarà un problema trovare l’accordo sul percorso da compiere, se invece si vuole mascherare dietro cavilli legali, la volontà di non fare nulla, perchè nulla ci importa degli altri, allora preferisco evitare anche la discussione, con questi personaggi non ho nulla in comune. Preferisco dialogare con un ladro conclamato, piuttosto che con un “sepolcro imbiancato”.
      La saluto cordialmente.
      ing. Carraro

      Rispondi
  16. Cristiano Giavedoni

    Buongiorno,

    Poniamo caso che il proprietario di un apparecchiatura di sollevamento, diciamo un paranco elettrico a catena costruito nel 1991, perde la dichiarazione di conformità.
    La macchina al tempo presumo sia stata costruita nel rispetto dei requisiti di sicurezza previsti dalla allora Direttiva Macchine 89/392/EEC ma non ancora emendata 98/37/EC.
    Oggi quindi il proprietario del paranco a catena chiede al produttore una copia della dichiarazione di conformità.

    Quesito 1:
    Nella Direttiva Macchine 89/392/EEC se non mi sbaglio non si accennava ancora al concetto di quasi macchina e quindi la dichiarazione originale era di conformità’ e non di incorporazione.
    Oggi invece se la macchina fosse nuova il produttore sarebbe obbligato ad emettere una dichiarazione di incorporazione nel caso in cui il paranco elettrico non fosse dotato di tutti i requisiti di conformità.
    Che documento il produttore dovrà riemettere? una dichiarazione di Conformità’ o una di Incorporazione, ricordandoci che la macchina e’ del 1986.

    Quesito 2:
    Sia nel caso che la riemissione si riferisca ad una dichiarazione di Conformità’ o di Integrazione, a quale Direttiva macchine il produttore dovrà riferirsi?
    Dovrà fare copia della dichiarazione di conformità originale – e quindi in conformità con la direttiva macchine 89/392/EEC, oppure, nel caso la macchina ad oggi sia conforme con la 2006/42/EC può’ riemettere una nuova dichiarazione che attesta la conformità’ alla direttiva macchine odierna.

    Chiedo scusa in anticipo se non mi sono spiegato bene ma questo e’ un dubbio che ho da tempo e che ancora non ha risposta per me.

    Cordiali Saluti
    Cristiano

    Rispondi
    • admin

      Salve, si è spiegato bene e La ringrazio perchè mi permette di entrare ancora un volta nell’ambito delle macchine usate.
      Mi scuso se prima pongo qualche domanda retorica:
      – se Lei dovesse acquistare o fosse l’utilizzatore (dipendente) di questo paranco, vorrebbe che fosse adeguato alle norme attuali o del tempo in cui è stato costruito?
      – se Lei fosse il costruttore del paranco e la legge Le dicesse che deve conservare il fascicolo tecnico per 10 (dopo lo può buttare via), lo metterebbe a disposizione in tutto o in parte dopo 15/20 anni? Dopo che quella macchina è stata usata per 10 anni, senza che Lei possa controllarne lo stato e la manutenzione, si sentirebbe responsabile della sicurezza di quel prodotto?
      Detto questo precisiamo alcune cose:
      – la quasi macchina non si differenzia dalla macchina, perchè la prima non è dotata di tutti i requisiti di conformità
      – la quasi macchina è tale perchè si assembla ad altre macchine
      – il paranco è un sistema di sollevamento, con una identificazione precisa nella direttiva
      – il paranco ha obblighi diversi a seconda del carico che può sollevare, dato che 100 kg e 10.000 kg costituiscono una pericolosità diversa
      Detto tutto ciò il mio parare è che a prescindere dalla presenza o meno della dichiarazione originale, dopo 10 anni qualsiasi macchina debba essere sottoposta ad una profonda revisione, possiamo chiamarla rimarcatura, nuova marcatura o in altro modo, ma la sostanza non cambia, ciò che conta è che chi ne ha la responsabilità sia in grado di garantirne la sicurezza.
      Dalle mie conoscenze l’unico modo valido per garantire la sicurezza di una macchina è seguire il processo di marcatura CE, però ci sono altri che pensano che una macchina costruita all’inizio del secolo scorso, possa ancora essere utilizzata, purché in origine rispettasse le norme vigenti, penso però che loro non la utilizzerebbero.
      Ovviamente ognuno può seguire la strada che preferisce, essendo cosciente delle responsabilità che si assume.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

      Rispondi
  17. Brambilla Tommaso

    Volevo sapere come fare per accertare se una apparecchiatura elettromedicale ,(laser)prodotta in Cina e acqistabile via internet, è regolarmente utilizzabile in Italia .Loro dicono di avere certificazione CE.Cordiali saluti .

    Rispondi
    • admin

      Salve, mi consenta una battuta poi passiamo alle cose serie, se le dicessero che la macchina vola, Lei ci crederebbe?
      La domanda sta a significare che ciò che afferma un extra europeo in ambito marcatura CE è privo di qualsiasi fondamento ed ispirato ad ovvie necessità commerciali.
      Il fatto che un prodotto (qualsiasi prodotto, anche europeo) disponga di un certificato, non dice nulla sulla marcatura CE (legga l’articolo dal titolo “basterebbe fare la traduzione” presente su questo sito), ecco il link, http://www.marcaturace.net/iso-9001-2008/basterebbe-fare-la-traduzione
      La marcatura CE del prodotto in questione la deve fare Lei e ritengo che le costerebbe meno acquistare il prodotto in Italia, magari da un importatore che fa questo lavoro per professione.
      Naturalmente nulla Le impedisce di attivare tutte le procedure del caso, ma prima provi a leggere la direttiva sui dispositivi medici scaricabile entrando nella categoria specifica presente sulla colonna a destra di tutte le pagine del sito.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

      Rispondi
      • Brambilla Tommaso

        Buongiorno ,non capisco perché mi risponde in questo modo,se le chiedo un informazione è perché mi hanno mandato una documentazione (io non sono in grado di valutarla )che riporta la dicitura CE . Dato che ho dei dubbi le ho chiesto l’informazione.Numerose ditte Italiane acquistano apparecchiature cinesi e dopo il cambio del vestito le immettono nel mercato Italiano.Per questo sarebbe utile capire come devono essere queste certificazioni,o eventualmente cosa richiedere per avere certezze . Ho avuto la possibilità di provare un laser prima e dopo il cambio del vestitino e devo dire che funziona bene.Se ci sono altri motivi per non utilizzarli questo non lo so . La ringrazio e sono convinto che questi chiarimenti serviranno ad altri per non fare errori. Cordiali saluti .

        Rispondi
        • admin

          Salve, mi pareva di aver premesso che avrei fatto una battuta, evidentemente non era chiaro che lo era,
          ed evidentemente non era chiaro neppure il contenuto serio della mia risposta, quindi riprovo.
          Tutto ciò che scrive o che dice un soggetto extra comunitario (in realtà sono questi i veri extracomunitari che creano problemi alla nostra economia e non i disperati che salviamo ogni giorno) è destituito di qualsiasi fondamento, significa che un cinese o un indiano, in merito alla marcatura può scrivere ciò che vuole (a lui basta vendere), ma tutto ciò che scrive per la legge europea vale ZERO.
          Aggiungo che un certificato di qualsiasi natura e provenienza, NON ha alcun valore come garanzia di sicurezza della produzione di serie ed a tale proposito Le fornisco il link all’articolo http://www.marcaturace.net/iso-9001-2008/basterebbe-fare-la-traduzione, questa mattina ho commesso un errore pensando di trovarmi sul blog http://www.marcaturace.net.
          Il fatto che molte aziende acquistino questi prodotti e li rivendano più meno rivestiti a nuovo, non significa che l’operazione sia legale e se Lei vuole fare lo stesso è libero di farlo, io ho risposto ciò che prevede la legge e non ciò che le persone fanno normalmente (ha presente l’evasione fiscale? il fatto che la pratichino in molti non la rende legale, anche se qualcuno la giustifica).
          Non ho fatto alcuna osservazione sulla funzionalità di queste macchine, primo perchè non le conosco nello specifico, secondo perchè di solito funzionano bene, ma come io non posso dire nulla sulla loro funzionalità, così nessuno può dire nulla sulla loro sicurezza e questo è esattamente ciò che invece chiede la legge, ovvero “garanzia di sicurezza del prodotto”, questo è il reale significato del marchio CE.
          La marcatura CE la può e la deve legittimamente fare SOLO un soggetto europeo ed ha senso che la faccia un operatore che pensa di metterne sul mercato un numero elevato, per un solo esemplare non ha alcun senso, nè economico, nè pratico pensare alle procedure di marcatura CE.
          Per queste macchine tra l’altro deve intervenire un Organismo Notificato, che quando si muove ha un costo rilevante ed oltre a questo, c’è tutto quello dell’implementazione delle procedure di marcatura CE.
          Importanti importatori non lo fanno? Non è un problema mio, caso mai è un problema loro e dei loro clienti.
          L’incipit della mia prima risposta in tono “poco serio”, aveva lo scopo di mettere in evidenza come moltissimi in buona o mala fede, si fanno gabbare da pezzi di carta, che non dimostrano nulla e che non hanno alcuna relazione: con la sicurezza della macchina che acquistano, con ciò che prevede la legge, e con la funzionalità del prodotto, questi sono elementi separati e che caso mai, contengono il certificato come componente, ma una parte non sostituisce mai l’intero.
          L’auto ha 4 ruote, ma le 4 ruote non sono l’auto, poi se qualcuno vuole convincersi e convincere gli altri che 4 ruote rappresentano l’auto, io non ho obiezioni, il mondo è bello perchè è vario e forse qualche battuta rende meno disarmante l’osservazione della realtà.
          Cordiali saluti
          ing. Carraro

          Rispondi
  18. andrea

    C’è l’obbligo da parte del costruttore di macchine industriali nel fornire i manuali di uso e manutenzione nella lingua del paese di destinazione in cui verrà utilizzata la macchina?
    Cordiali saluti.

    Rispondi
    • admin

      Salve, la risposta è semplicissima: assolutamente si!
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

      Rispondi
  19. Renato Ciulla

    Realizziamo su richiesta Kit di oggetti che servono connettere “pneumaticamente” i tubi di Pitot alle macchine per la simulazione della pressione atmosferica (sono solo oggetti industriali, molti sono utilizzati nella manutenzione avionica).
    Le pressioni in gioco sono quasi sempre nel campo del vuoto la max pressione mai simulata non supera i 3500kPa (assoluti,…2.5bar relativi).
    Il kit consiste di uno o più adattatori in alluminio (con apposite guarnizioni di tenuta, una serie di tubi plastici (PVC), una serie di fittings per gli accoppiamenti pneumatici.
    Ogni cliente vuole una particolare personalizzione (come tipologie di adattatori, lunghezze tubo e tipo di fittings).
    Domanda:
    Dobbiamo fare una certificazione CE?
    Se si varia di poco la configurazione richiesta, bisogna fare un’altra dichiarazione?
    Se si, quali normative tecniche devono essere rispettate?
    Attendo e grazie
    Renato

    Rispondi
    • admin

      Buongiorno, ritengo che i Vostri prodotti debbano essere marcati CE, in quanto destinati ad essere impiegati in campo di pressioni diverse da quella atmosferica.
      Occorre anche considerare tutti gli impieghi possibili e da Voi indicati per questi kit.
      Il fatto che siano destinati ad impieghi professionali non cambia nulla rispetto all’obbligo di marcatura CE.
      Entrare maggiormente nel merito non è possibile, senza informazioni più approfondite e comunque senza entrare in ambito di consulenza.
      La saluto cordialmente.
      ing. Carraro

      Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share This